La nostra storia

Certosa Volley nasce ufficialmente il 18 Dicembre 2011
Nel nuovo palazzetto di via Togliatti a Certosa di Pavia un gruppetto di 30 bambini si avvicinava per la prima volta alla pallavolo.

Nessuno poteva immaginare che dopo solo 3 anni di vita la nostra società sarebbe arrivata ad avere:

la prima Squadra partecipante al campionato regionale di Serie C
la seconda Squadra partecipante al campionato regionale di Serie D
una Squadra partecipante al campionato provinciale di 1 Divisione
una Squadra partecipante al campionato provinciale di 2 Divisione
una Squadra partecipante al campionato provincialedi 3 Divisione

Per non contare tutto il settore giovanile del Certosa Volley al gran completo,

Una Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 18
Una Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 16
Due Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 14
Una Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 13
Una Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 12,
Tre Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 12 3×3
Due gruppi di Minivolley
Un gruppo di Coccinelle

per un totale di circa 200 tesserati. portandoci ad essere tra le società con più tesserati della provincia Pavese.

Tutto questo grazie a quelle persone che nel Certosa Volley lavorano con passione, ogni giorno, per raggiungere nuovi obiettivi.

Max & Anna

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Dicono di noi.... 🗞️💥

Dalla Provincia Pavese di oggi!

#certosavolley #Presidente #maxbonfanti #elezioni #fipavpavia #volley #unitipercrescere #losportcheamiamo #followus
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2 days ago

Dicono di noi.... 🗞️💥
•
Dalla Provincia Pavese di oggi!

#certosavolley #presidente #maxbonfanti #elezioni #fipavpavia #volley #unitipercrescere #losportcheamiamo #followus

 

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Max beato fra le donne???🤣🤣

Congratulazioni!

Forza presidente

💪💪💪💪

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📣 SABATO SI COMINCIA 📣

Finalmente la settimana tanto attesa è arrivata!
Sabato 23 gennaio, alle 20.30, la nostra B2 inizierà il campionato sul campo della Bracco ProPatria Milano. 🏁
La squadra di coach Di Toma si sta preparando all'esordio e c'è grande attesa nel vedere, finalmente, le nostre bimbe scendere in campo. 🤩
Segnaliamo a tutti i nostri tifosi che le partite verranno trasmesse in diretta sulla nostra pagina Facebook! 🎥

Questo è il percorso di andata che affronteranno le ragazze di Di Toma:

• BRACCO PROPATRIA MILANO - COLOMBO 1967 CERTOSA
23/01/21 - Ore 20.30

• COLOMBO 1967 CERTOSA - GONZAGA MILANO
30/01/21 - Ore 21.00

• UNET E-WORK BUSTO - COLOMBO 1967 CERTOSA
06/02/21 - Ore 19.00

• VOLLEY 2001 GARLASCO - COLOMBO 1967 CERTOSA
14/02/21 - Ore 17.30

• COLOMBO 1967 CERTOSA - EUROMAC MIX CASALE
20/02/21 - Ore 21.00

Cogliamo l'occasione per fare un grande in bocca al lupo a tutte le compagini e ai loro staff! 🍀
Buon volley e buon divertimento a tutti! 🏐

Ufficio stampa
Miriam Nicchi
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3 days ago

 

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Un grosso in bocca al lupo per questo nuovo inizio

📣 COMITATO TERRITORIALE DI PAVIA: IL NOSTRO PRESIDENTE SI CANDIDA COME CONSIGLIERE 📣

Il prossimo febbraio si procederà al rinnovo delle cariche elettive del comitato territoriale pavese presieduto dalla presidente Nicoletta Quacci. Il nostro presidente Max Bonfanti, dopo una lunga riflessione, ha deciso di presentare la sua candidatura come consigliere provinciale.
Una nuova avventura nella quale spera di poter dare il suo contributo con tutta la passione che nutre per questo sport.
Ovviamente non possiamo che fargli un grande in bocca al lupo.

Ecco l'intervista che gli abbiamo fatto, buona lettura!

• Da cosa è nata l'idea di candidarti? Cosa ti ha portato a maturare questa decisione?
- "Durante la presentazione della stagione in corso fatta a settembre alla quale era presente la presidentessa Quacci, mi è stato proposto dalla stessa di entrare a far parte della sua squadra. Non nego che per me è stata una sorpresa, infatti ho risposto che non me la sentivo, ma ho promesso che ci avrei pensato.
E, in effetti, in questi quattro mesi ci ho pensato, e non poco; ho parlato tanto con amici con cui condivido la passione del volley e tutti mi rispondevano la stessa cosa: «a te manca una visione della pallavolo che potrai avere solo entrando in un comitato; una volta dentro vedrai le cose in maniera differente». E siccome io sono un po’ come San Tommaso, eccomi qua. Ci provo e vedremo come andrà."

• Qual è il contributo che pensi di poter dare al volley pavese con la tua candidatura?
- "Come ho detto a Nicoletta e alla vice presidente Brunella Avalle quando ho accettato di presentarmi, non so davvero come e se potrò essere utile, ma mi metto a disposizione del consiglio per cercare di fare al meglio quello che mi chiederanno; consapevole certamente della mia esperienza accumulata in questi anni, ma altrettanto consapevole che entro in un mondo a me nuovo e, dunque, spero di esserne all’altezza."

• Cosa ti aspetti possa essere migliorato?
- "Diciamo che per come vedo io la pallavolo, e credo non sia un segreto, la priorità è certamente la pallavolo giovanile. Poi, in generale, credo che tutto si possa migliorare quando c'è la voglia di fare passi in avanti."

• Sono anni ormai che sei nel giro della pallavolo pavese e ne hai appreso pregi e difetti, come giudichi il percorso fatto dal volley pavese fino ad ora?
- "Secondo il mio parere c’è stato un grosso calo con la perdita della serie A, che comunque era un traino per tutto il movimento. Dopo quel periodo è come se si sia ricominciato tutto dal principio dalle basi. Non vorrei sembrare presuntuoso, ma credo che la nascita del Volley Certosa abbia portato tante società a migliorarsi per cercare di contrastarla, cosa che (al contrario di ciò che si dice in giro) a me fa molto piacere. Se si formano delle atlete di qualità, alla lunga, può giovarne tutto il movimento provinciale."

• Al movimento pavese è sempre stata fatta la critica di essere poco collaborativo, quasi campanilistico, qual è la tua opinione a riguardo?
- "Sono sempre stato in prima linea nel contrastare questa mentalità. Troppe volte ho sentito discorsi egoistici fatti da dirigenti di società: «Se dò via la mia ragazza piú forte io cosa faccio?». Così facendo, spesso si è tralasciato il bene dell'atleta e la sua crescita tecnica, per degli interessi societari. Il discorso è davvero complicato, manca la cultura sportiva agonistica, manca il saper riconoscere i propri limiti e riconoscere i meriti di altri per il bene della singola atleta. Tengo a precisare una cosa in merito a questo argomento che ritengo molto importante: questo non è un problema della provincia di Pavia, ma assicuro che gli stessi problemi esistono a Bergamo, a Varese, a Milano e a Roma... tutto il mondo è Paese."

• Per anni sei stata la pecora nera o la mosca bianca del volley pavese, hai ricevuto molte critiche e tanti attacchi per scelte e idee che hai portato avanti nella tua società, come hai vissuto questa situazione? E come mai, secondo te, hai ricevuto attacchi di questo tipo?
- "Non posso sicuramente negare certi attacchi e, francamente, non ne capivo e non capisco tuttora i motivi. Probabilmente perchè le novità fanno paura, soprattutto quando funzionano, perché mettono in risalto ciò che non va. Ma questo credo che valga in tutti i contesti; per quello che concerne la pallavolo, ti rispondo con un detto che in questi anni ho fatto un po’ mio: «il campo è l’unico giudice» che sentenzia non solo sull'operato delle società o sui risultati, ma in particolar modo sulla crescita degli atleti/e."

• Come pensi possa essere recepita questa tua candidatura?
- "Bella domanda... Possiamo passare alla successiva?! Scherzo... Non ne ho la piú pallida idea e francamente non mi interessa; chi mi conosce realmente sa che sono uno che se deve dire qualcosa la dice, non ho problemi ad esternare le mie idee. Ad ogni modo, si tratta di una candidatura come consigliere, quindi la gente può non eleggermi se pensa che non sia adatto."

• Qual è l'idea di pallavolo che persegui e che vuoi condividere candidandoti?
- "L’unica cosa che posso condividere è l’amore per questo sport, uno dei pochi che dà la possibilità a tutti di giocare: negli oratori, nelle scuole, nelle società. Dal livello amatoriale alla serie A."

• Qualcuno potrebbe pensare che visto il livello pallavolistico che sei riuscito a portare a Certosa, questa candidatura sia solo una "vetrina" per mettersi ancora di più in mostra e spiccare sul territorio pavese, come risponderesti a eventuali critiche di questo tipo?
- "Certosa è una società che negli anni ha perseguito con insistenza un progetto chiaro, portato avanti da un pazzo con idee strampalate, non ha bisogno di vetrine. La mia è solo una scelta differente, una possibilità che non viene sempre concessa a tutti, per questo sento di cogliere questa occasione. Poi sarà quel che sarà."

• Hai qualcosa da recriminarti o rimproverarti sulle scelte relative al tuo percorso come presidente? C'è qualcosa che cambieresti?
Quali, invece, i prossimi obiettivi?
- "Sicuramente le scelte fatte negli anni sono state difficili, ma sempre supportate tutte da sperimentazioni fatte già in società che portano avanti un discorso di Volley giovanile.
Non cambierei niente di quello che ho fatto fino ad ora, anzi, probabilmente farei solo delle scelte piú drastiche e più rapide perchè penso di aver perso del tempo a causa di timori referenziali e per il rispetto che nutrivo verso persone che, con il senno di poi, non meritavano affatto.
L’obiettivo resta sempre quello di migliorare e portare le nostre atlete al livello piú alto possibile per le loro possibilità."

• Parlando della presidente del nostro comitato, Nicoletta Quacci, qual è stato il vostro rapporto in questi anni? È sempre corso buon sangue o avete avuto idee e pareri divergenti?
Cosa ti spinge, allora, a candidarti sotto la sua presidenza?
- "Per anni sono stato messo come porta bandiera degli avversari di Nicoletta perchè, e non è un segreto, non concepivo che un presidente di società potesse essere anche presidente di comitato. Ci tengo a precisarla questa cosa perché questo era davvero l’unico motivo e tante volte ne ho parlato anche con lei, ma ti assicuro che non sono mai entrato nel merito del lavoro del comitato, né tantomeno, avevo qualcosa di personale contro la presidente.
Ad ogni modo, ho dovuto rivedere la mia posizione: primo perchè non è considerato un conflitto di interesse da parte della FIPAV assumere anche questa carica da parte di un presidente di società; in secondo luogo, perchè in questi anni non ho trovato nessuno che potesse anche solo pensare di assumersi questo onere. E solo ora ne capisco i motivi: se non ami la pallavolo ne stai lontano, ma se la ami, allora, devi essere in qualche modo legato ad una società che ha fatto sbocciare l'amore per questo bellissimo sport."

Ufficio stampa
Miriam Nicchi
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4 days ago

📣 COMITATO TERRITORIALE DI PAVIA: IL NOSTRO PRESIDENTE SI CANDIDA COME CONSIGLIERE 📣

Il prossimo febbraio si procederà al rinnovo delle cariche elettive del comitato territoriale pavese presieduto dalla presidente Nicoletta Quacci. Il nostro presidente Max Bonfanti, dopo una lunga riflessione, ha deciso di presentare la sua candidatura come consigliere provinciale. 
Una nuova avventura nella quale spera di poter dare il suo contributo con tutta la passione che nutre per questo sport. 
Ovviamente non possiamo che fargli un grande in bocca al lupo.

Ecco lintervista che gli abbiamo fatto, buona lettura!

• Da cosa è nata lidea di candidarti? Cosa ti ha portato a maturare questa decisione? 
- Durante la presentazione della stagione in corso fatta a settembre alla quale era presente la presidentessa Quacci, mi è stato proposto dalla stessa di entrare a far parte della sua squadra. Non nego che per me è stata una sorpresa, infatti ho risposto che non me la sentivo, ma ho promesso che ci avrei pensato.
E, in effetti, in questi quattro mesi ci ho pensato, e non poco; ho parlato tanto con amici con cui condivido la passione del volley e tutti mi rispondevano la stessa cosa: «a te manca una visione della pallavolo che potrai avere solo entrando in un comitato; una volta dentro vedrai le cose in maniera differente». E siccome io sono un po’ come San Tommaso, eccomi qua. Ci provo e vedremo come andrà.

• Qual è il contributo che pensi di poter dare al volley pavese con la tua candidatura?
- Come ho detto a Nicoletta e alla vice presidente Brunella Avalle quando ho accettato di presentarmi, non so davvero come e se potrò essere utile, ma mi metto a disposizione del consiglio per cercare di fare al meglio quello che mi chiederanno; consapevole certamente della mia esperienza accumulata in questi anni, ma altrettanto consapevole che entro in un mondo a me nuovo e, dunque, spero di esserne all’altezza.

• Cosa ti aspetti possa essere migliorato?
- Diciamo che per come vedo io la pallavolo, e credo non sia un segreto, la priorità è certamente la pallavolo giovanile. Poi, in generale, credo che tutto si possa migliorare quando cè la voglia di fare passi in avanti.

• Sono anni ormai che sei nel giro della pallavolo pavese e ne hai appreso pregi e difetti, come giudichi il percorso fatto dal volley pavese fino ad ora?  
- Secondo il mio parere c’è stato un grosso calo con la perdita della serie A, che comunque era un traino per tutto il movimento. Dopo quel periodo è come se si sia ricominciato tutto dal principio dalle basi. Non vorrei sembrare presuntuoso, ma credo che la nascita del Volley Certosa abbia portato tante società a migliorarsi per cercare di contrastarla, cosa che (al contrario di ciò che si dice in giro) a me fa molto piacere. Se si formano delle atlete di qualità, alla lunga, può giovarne tutto il movimento provinciale.

• Al movimento pavese è sempre stata fatta la critica di essere poco collaborativo, quasi campanilistico, qual è la tua opinione a riguardo? 
- Sono sempre stato in prima linea nel contrastare questa mentalità. Troppe volte ho sentito discorsi egoistici fatti da dirigenti di società: «Se dò via la mia ragazza piú forte io cosa faccio?». Così facendo, spesso si è tralasciato il bene dellatleta e la sua crescita tecnica, per degli interessi societari. Il discorso è davvero complicato, manca la cultura sportiva agonistica, manca il saper riconoscere i propri limiti e riconoscere i meriti di altri per il bene della singola atleta. Tengo a precisare una cosa in merito a questo argomento che ritengo molto importante: questo non è un problema della provincia di Pavia, ma assicuro che gli stessi problemi esistono a Bergamo, a Varese, a Milano e a Roma... tutto il mondo è Paese.

• Per anni sei stata la pecora nera o la mosca bianca del volley pavese, hai ricevuto molte critiche e tanti attacchi per scelte e idee che hai portato avanti nella tua società, come hai vissuto questa situazione? E come mai, secondo te, hai ricevuto attacchi di questo tipo? 
- Non posso sicuramente negare certi attacchi e, francamente, non ne capivo e non capisco tuttora i motivi. Probabilmente perchè le novità fanno paura, soprattutto quando funzionano, perché mettono in risalto ciò che non va. Ma questo credo che valga in tutti i contesti; per quello che concerne la pallavolo, ti rispondo con un detto che in questi anni ho fatto un po’ mio: «il campo è l’unico giudice» che sentenzia non solo sulloperato delle società o sui risultati, ma in particolar modo sulla crescita degli atleti/e.

• Come pensi possa essere recepita questa tua candidatura? 
- Bella domanda... Possiamo passare alla successiva?! Scherzo... Non ne ho la piú pallida idea e francamente non mi interessa; chi mi conosce realmente sa che sono uno che se deve dire qualcosa la dice, non ho problemi ad esternare le mie idee. Ad ogni modo, si tratta di una candidatura come consigliere, quindi la gente può non eleggermi se pensa che non sia adatto.

• Qual è lidea di pallavolo che persegui e che vuoi condividere candidandoti?
- L’unica cosa che posso condividere è l’amore per questo sport, uno dei pochi che dà la possibilità a tutti di giocare: negli oratori, nelle scuole, nelle società. Dal livello amatoriale alla serie A. 

• Qualcuno potrebbe pensare che visto il livello pallavolistico che sei riuscito a portare a Certosa, questa candidatura sia solo una vetrina per mettersi ancora di più in mostra e spiccare sul territorio pavese, come risponderesti a eventuali critiche di questo tipo? 
- Certosa è una società che negli anni ha perseguito con insistenza un progetto chiaro, portato avanti da un pazzo con idee strampalate, non ha bisogno di vetrine. La mia è solo una scelta differente, una possibilità che non viene sempre concessa a tutti, per questo sento di cogliere questa occasione. Poi sarà quel che sarà.

• Hai qualcosa da recriminarti o rimproverarti sulle scelte relative al tuo percorso come presidente? Cè qualcosa che cambieresti?
Quali, invece, i prossimi obiettivi?
- Sicuramente le scelte fatte negli anni sono state difficili, ma sempre supportate tutte da sperimentazioni fatte già in società che portano avanti un discorso di Volley giovanile.
Non cambierei niente di quello che ho fatto fino ad ora, anzi, probabilmente farei solo delle scelte piú drastiche e più rapide perchè penso di aver perso del tempo a causa di timori referenziali e per il rispetto che nutrivo verso persone che, con il senno di poi, non meritavano affatto.
L’obiettivo resta sempre quello di migliorare e portare le nostre atlete al livello piú alto possibile per le loro possibilità.

• Parlando della presidente del nostro comitato, Nicoletta Quacci, qual è stato il vostro rapporto in questi anni? È sempre corso buon sangue o avete avuto idee e pareri divergenti?
Cosa ti spinge, allora, a candidarti sotto la sua presidenza?
- Per anni sono stato messo come porta bandiera degli avversari di Nicoletta perchè, e non è un segreto, non concepivo che un presidente di società potesse essere anche  presidente di comitato. Ci tengo a precisarla questa cosa perché questo era davvero l’unico motivo e tante volte ne ho parlato anche con lei, ma ti assicuro che non sono mai entrato nel merito del lavoro del comitato, né tantomeno, avevo qualcosa di personale contro la presidente. 
Ad ogni modo, ho dovuto rivedere la mia posizione: primo perchè non è considerato un conflitto di interesse da parte della FIPAV assumere anche questa carica da parte di un presidente di società; in secondo luogo, perchè in questi anni non ho trovato nessuno che potesse anche solo pensare di assumersi questo onere. E solo ora ne capisco i motivi: se non ami la pallavolo ne stai lontano, ma se la ami, allora, devi essere in qualche modo legato ad una società che ha fatto sbocciare lamore per questo bellissimo sport.

Ufficio stampa 
Miriam Nicchi

 

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Sicuramente un’esperienza come la tua potrà sicuramente portare un grosso contributo. In bocca al lupo Presidente

Buon lavoro .💪

Buon lavoro Max!!! 💪

In bocca al lupo Max!

In bocca a lupo presidente

In bocca al lupo!

In bocca al lupo Massimiliano Bonfanti !!!!

In bocca al lupo Massimiliano Bonfanti 😊

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Dicono di noi... 📰💥

#scaldiamoimotori
#weareready
#stagione20202021

Dalla Provincia Pavese di ieri, sabato 16 gennaio 2021!
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4 days ago

Dicono di noi... 📰💥
•
#scaldiamoimotori
#weareready
#stagione20202021 
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Dalla Provincia Pavese di ieri, sabato 16 gennaio 2021!

 

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Un grande in bocca al lupo per l'inizio di una stagione che si spera sia normale!!!💪🙌

Continua....

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