La nostra storia

Certosa Volley nasce ufficialmente il 18 Dicembre 2011
Nel nuovo palazzetto di via Togliatti a Certosa di Pavia un gruppetto di 30 bambini si avvicinava per la prima volta alla pallavolo.

Nessuno poteva immaginare che dopo solo 3 anni di vita la nostra società sarebbe arrivata ad avere:

la prima Squadra partecipante al campionato regionale di Serie C
la seconda Squadra partecipante al campionato regionale di Serie D
una Squadra partecipante al campionato provinciale di 1 Divisione
una Squadra partecipante al campionato provinciale di 2 Divisione
una Squadra partecipante al campionato provincialedi 3 Divisione

Per non contare tutto il settore giovanile del Certosa Volley al gran completo,

Una Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 18
Una Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 16
Due Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 14
Una Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 13
Una Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 12,
Tre Squadra partecipante al campionato provinciale di Under 12 3×3
Due gruppi di Minivolley
Un gruppo di Coccinelle

per un totale di circa 200 tesserati. portandoci ad essere tra le società con più tesserati della provincia Pavese.

Tutto questo grazie a quelle persone che nel Certosa Volley lavorano con passione, ogni giorno, per raggiungere nuovi obiettivi.

Max & Anna

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La terza squadra ospite del VI Memorial Razzari

VOLLEY ACCADEMY SASSUOLO
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1 day ago

La terza squadra ospite del VI Memorial Razzari 

VOLLEY ACCADEMY SASSUOLO

Un Talento puro della pallavolo moderna
In bocca al lupo Simone!!!!
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2 days ago

La seconda squadra ospite del VI Memorial Razzari

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO
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3 days ago

La seconda squadra ospite del VI Memorial Razzari 

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO

Dedichiamo questa poesia che mi ha mandato un’amico a tutti i Genovesi vittime e non, di una tragedia immane,
Per chi non sapesse il genovese in fondo c'è la traduzione.
Derûa un pónte,
Derûa unn-a stradda,
Derûan i nervi de chi,
Segûo,
O pénsa:
Poéivo êse la.
Derûa unn-g a çitæ,
Oua ciú izolà,
Derûa a sò economía,
Frágile e insegûa.
Derûa a fêde,
Ne-o çè,
Ne-o destìn,
Ne-a vitta.
Derûan e brássa
De chi o spála,
Derûa, pezánte,
O magón,
In sce nòstre spalle.
Tûtto derûa,
Fêua che noiâtri.
Génte dûa,
Inospitále,
Morciónna e
Con a tèsta cömme un mazabécco.
Pe chi o no ne conosce.
Génte che travaggia,
Camálli,
Portoâli,
Carbounée.
Artexánn-i,
Banchiêri,
Capitann-i e Mainè.
Villan in scie prie.
Superbi,
Òrgogliôzi.
Fêi!
Inscìste,
Inutilmente,
O çê,
In scia nóstra çitæ.
Che da ægua,
Brátta,
Róvinn-e e
Bombe,
A l'é sempre sciortìa.
E alua che l'inse,
Zena,
Domán ti saiè ancún ciú bella!

Crolla un ponte,
Crolla una strada,
Crollano i nervi di chi,
Consapevolmente,
Pensa:
Avrei potuto essere li.
Crolla una città,
Ora più isolata,
Crolla la sua economia,
Fragile ed insicura.
Crolla la fede
Nel cielo,
Nel destino,
Nella vita.
Crollano le braccia
Di chi sta spalando,
Crolla, pesante,
Lo sconforto
Sulle nostre spalle.
Tutto crolla,
Tranne noi.
Gente dura,
Inospitale,
Musoni e
Testardi.
Per chi non ci conosce...
Lavoratori,
Camalli,
Portuali,
Carbonai.
Artigiani,
Banchieri,
Capitani e Marinai.
Agricoltori sulle rocce.
Superbi,
Orgogliosi.
Fieri.
Insiste,
Inutilmente,
Il cielo
Sulla nostra città.
Che da acqua,
Fango,
Macerie e
Bombe,
Ne è sempre uscita.
E allora che cominci,
Genova,
Domani sarai ancor più bella.
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3 days ago

Dedichiamo questa poesia che mi ha mandato un’amico a tutti i Genovesi vittime e non, di una tragedia immane,
Per chi non sapesse il genovese in fondo cè la traduzione.
Derûa un pónte,
Derûa unn-a stradda,
Derûan i nervi de chi, 
Segûo,
O pénsa:
Poéivo êse la.
Derûa unn-g a çitæ,
Oua ciú izolà,
Derûa a sò economía,
Frágile e insegûa.
Derûa a fêde,
Ne-o çè,
Ne-o destìn,
Ne-a vitta.
Derûan e brássa
De chi o spála,
Derûa, pezánte,
O magón,
In sce nòstre spalle.
Tûtto derûa, 
Fêua che noiâtri.
Génte dûa,
Inospitále,
Morciónna e 
Con a tèsta cömme un mazabécco.
Pe chi o no ne conosce.
Génte che travaggia, 
Camálli,
Portoâli,
Carbounée.
Artexánn-i,
Banchiêri,
Capitann-i e Mainè.
Villan in scie prie.
Superbi,
Òrgogliôzi.
Fêi!
Inscìste, 
Inutilmente,
O çê,
In scia nóstra çitæ.
Che da ægua,
Brátta,
Róvinn-e e
Bombe,
A lé sempre sciortìa.
E alua che linse,
Zena,
Domán ti saiè ancún ciú bella!

Crolla un ponte, 
Crolla una strada, 
Crollano i nervi di chi, 
Consapevolmente, 
Pensa: 
Avrei potuto essere li.
Crolla una città,
Ora più isolata, 
Crolla la sua economia, 
Fragile ed insicura. 
Crolla la fede
Nel cielo, 
Nel destino, 
Nella vita. 
Crollano le braccia 
Di chi sta spalando, 
Crolla, pesante, 
Lo sconforto 
Sulle nostre spalle. 
Tutto crolla, 
Tranne noi. 
Gente dura,
Inospitale, 
Musoni e  
Testardi.
Per chi non ci conosce...
Lavoratori, 
Camalli, 
Portuali,
Carbonai.
Artigiani, 
Banchieri, 
Capitani e Marinai. 
Agricoltori sulle rocce. 
Superbi, 
Orgogliosi. 
Fieri. 
Insiste,
Inutilmente, 
Il cielo
Sulla nostra città.
Che da acqua, 
Fango, 
Macerie e
Bombe, 
Ne è sempre uscita.
E allora che cominci, 
Genova, 
Domani sarai ancor più bella.

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3 days ago

 

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Buon ferragosto 🌞

Continua....